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Allarmi per ascensori

Come si è evoluto l’allarme negli ascensori

È una cosa normale e comune prendere l’ascensore per uscire o rientrare a casa. Quel breve tragitto è diventato una consuetudine al punto che, se l’ascensore si blocca, le nostre certezze vacillano e rimanere chiusi nella cabina ferma nel suo percorso per alcuni può essere un disagio, per altri si trasforma in un vero e proprio incubo.

La paura più grande è che nessuno possa accorgersi e venire in aiuto. La vecchia campana allarme ascensori collegata al pulsante d’allarme non basta a tranquillizzare chi è chiuso all’interno della cabina, e gli istanti che intercorrono dal momento in cui scatta la segnalazione sonora alla prima persona che dall’esterno giunge in aiuto appaiono infiniti.

Se poi una persona soffre di claustrofobia, l’ansia diventa panico.

A nulla vale in quei momenti sapere che l’ascensore è il mezzo più sicuro del mondo. Chi è bloccato nella cabina si sente solo.

Ecco che in questi casi il telesoccorso si rivela un aiuto essenziale per chi si trova in questa situazione. Parlando con una persona che si prende carico dell’emergenza, sapere che c’è chi se ne sta occupando tranquillizza l’utente intrappolato e lo aiuta ad attendere con meno angoscia l’intervento del tecnico.

Il telesoccorso ha, quindi, una grande importanza nella gestione dei blocchi dell’ascensore, al punto che la legislazione vigente, accogliendo la Direttiva Ascensori dell’Unione Europea, obbliga le aziende a installarlo sui nuovi ascensori.

 

Che cosa dice la nuova normativa ascensori.

Nel DPR 162/99, meglio noto come Normativa Ascensori, si fa esplicito riferimento al telesoccorso, come riporta l’allegato I al punto 4.5: Le cabine devono essere munite di mezzi di comunicazione bidirezionali che consentano di ottenere un collegamento permanente con un servizio di pronto intervento.”

Si richiede quindi ai fini dell’omologazione che nella cabina sia installato un sistema di telesoccorso così da rendere possibile una comunicazione diretta tra chi è rimasto bloccato e chi presta il servizio di pronto intervento.

Ecco che il telesoccorso diventa un requisito essenziale di sicurezza, alla pari di altri componenti, e come tale il legislatore ne ha disposto l’installazione negli ascensori realizzati da luglio 1999.

Le specifiche del telesoccorso sono regolate anche dalle normative tecniche, più specificamente la norma UNI EN 81-28:2019, aggiornamento della precedente norma tecnica in vigore dal 21 febbraio 2019, in cui sono definite le caratteristiche dei sistemi, le prestazioni e le informazioni da fornire riguardo al servizio di soccorso e alla manutenzione del sistema.

Per quanto riguarda il servizio di soccorso, questo deve essere esercitato da una società che sia in grado di ricevere le richieste di allarme e soccorrere le persone intrappolate nell’ascensore nel tempo massimo di un’ora dalla prima chiamata. Allo scopo di fornire un servizio efficiente, il personale addetto alla ricezione delle chiamate deve aver avuto una necessaria istruzione per gestire le richieste di soccorso.

La normativa tecnica si premura altresì di identificare chiaramente le responsabilità da attribuire al proprietario dell’ascensore.

Questi deve garantire che il telesoccorso sia sempre attivo nell’arco delle ventiquattro ore, così come il collegamento tramite una rete di comunicazione sicura e funzionante. Inoltre deve provvedere, in caso di un guasto accertato nel telesoccorso, a mettere fuori servizio l’ascensore sino al completo ripristino della funzionalità dell’impianto di comunicazione bidirezionale.

Il corretto funzionamento del telesoccorso è reso possibile, oltre che da un test eseguito durante le operazioni di manutenzione, anche da test automatici eseguiti tramite telecontrollo. Questi test si svolgono periodicamente con una cadenza non superiore a tre giorni, e oltre al corretto funzionamento dell’impianto di comunicazione bidirezionale, valutano anche l’efficienza della batteria d’emergenza che deve assicurare il funzionamento anche in caso di blackout.

 

Come funziona il telesoccorso per ascensore

In caso di blocco dell’ascensore, chi è rimasto intrappolato in cabina deve premere il pulsante di allarme per almeno cinque secondi. Dopo averlo premuto, ascolterà un messaggio preregistrato che conferma l’inoltro alla centrale di soccorso.

L’operatore della centrale di soccorso ha, da questo momento, cinque minuti di tempo per mettersi in contatto con la persona intrappolata.

Il sistema gestisce, oltre alle chiamate, il numero dell’impianto da cui è partita la richiesta di soccorso e attiva un filtro che esclude i falsi allarmi. Il sistema di telesoccorso è protetto da codici di accesso, che ne impediscono un uso improprio.

La chiamata di risposta dell’operatore avviene in vivavoce all’interno della cabina e la qualità dell’audio, grazie al modulo gsm speciale per ascensore, è migliore dei normali impianti citofonici. Nel caso in cui dovesse cadere la linea nel corso della chiamata, lo stato d’allarme sarebbe ristabilito, e le procedure di assistenza in questi casi provvedono a richiamare l’utente intrappolato, ristabilendo la comunicazione con il centro soccorso.

L’operatore si premura quindi a inoltrare la richiesta di assistenza al manutentore più vicino all’impianto, che deve obbligatoriamente intervenire entro un’ora dal momento della segnalazione, salvo condizioni avverse come può essere il traffico nelle ore di punta o eventi meteorologici eccezionali.

A differenza dei vecchi segnali di allarme il telesoccorso è un sistema evoluto che, interagendo con le persone intrappolate, garantisce una comunicazione diretta e immediata e assicura un rapido intervento dei soccorsi per liberare le persone bloccate nella cabina.

 

Vantaggi del telesoccorso

Il vantaggio principale del telesoccorso risiede nell’immediatezza della risposta alla richiesta di soccorso. Sentire la voce di un operatore che sa che siamo bloccati nell’ascensore e che provvede a inviare i soccorsi basta a calmare lo stato d’ansia e la paura di non essere uditi.

Un altro vantaggio è che il sistema è sempre operativo, in tutti i giorni dell’anno ventiquattro ore su ventiquattro, così anche chi rimane intrappolato in piena notte o durante il periodo estivo quando la maggior parte dei residenti è in vacanza, è certo di avere un aiuto immediato.

A differenza dei vecchi segnali d’allarme collegati con una campana, in caso d’interruzione o guasti all’impianto elettrico generale, il telesoccorso funziona comunque, essendo collegato in questi casi a una batteria d’emergenza.

Con il telesoccorso chi rimane intrappolato all’interno della cabina ha la certezza di un soccorso tempestivo, ciò che deve fare è attendere con calma di essere liberato senza ricorrere a soluzioni estemporanee che possono mettere a repentaglio l’incolumità dell’utente.

 

Che cosa fare in caso di blocco dell’ascensore

Restare intrappolati in ascensore è una situazione che porta a reazioni diverse da persona a persona.

La cosa principale è mantenere la calma. Sembra facile da dire e difficile da fare, ma nel caso di una situazione di emergenza mantenere una lucidità mentale aiuta a valutare meglio la situazione e agire in modo consapevole e adeguato.

La prima cosa da fare, ovviamente, è schiacciare il pulsante di allarme e attivare il sistema di telesoccorso.

Se nella cabina vi fossero altre persone è importante mantenere la calma e distogliere il pensiero dall’intrappolamento iniziando conversazioni su altri argomenti che diminuiscano l’ansia dell’attesa.

Dopo aver richiesto soccorso, bisogna considerare che, in conseguenza del blocco, sono scattati i freni di emergenza di cui l’ascensore è dotato. L’ascensore rimarrà, quindi, fermo in piena sicurezza nella posizione in cui si trova fino all’intervento del manutentore.

Altra considerazione importante è che gli ascensori sono dotati da un sistema di ricambio d’aria costituito da feritoie all’interno della cabina, quindi non c’è il pericolo di esaurire l’aria, timore che hanno le persone claustrofobiche.

Inoltre si deve impedire, nei limiti del possibile, che persone volenterose ma non addestrate tentino di eseguire la manovra di emergenza. Questa deve essere eseguita solo ed esclusivamente da personale autorizzato.

Alcuni ascensori sono dotati d’impianti apri porta. Se questo è presente nell’ascensore in cui si è intrappolati prima di usarlo bisogna essere certi di essere in corrispondenza di un piano. I nuovi ascensori sono costruiti, secondo la normativa vigente, in modo da impedire l’apertura delle porte manuale tra un piano e l’altro. Negli impianti più vecchi se si aprissero manualmente le porte a metà tra un piano e l’altro, queste si aprirebbero davanti a una parete di cemento che aumenterebbe il panico rendendo vano il tentativo di uscire. Qualora le porte si aprissero in corrispondenza di un piano, accertarsi che l’uscita avvenga in sicurezza, senza dover ricorrere a inutili e pericolosi salti.

Altro comportamento da evitare è quello di saltare all’interno dell’ascensore con la speranza di farlo scendere in corrispondenza di un piano. L’ascensore bloccato è frenato dall’impianto d’emergenza, quindi non è possibile che questa manovra abbia successo. Inoltre si creerebbero delle sollecitazioni che influirebbero sul sistema di emergenza, oltre che a creare una sensazione di barcollamento che aumenterebbe l’ansia dell’intrappolamento.

Alcune persone, prese dal panico, cercano un’improbabile uscita dal tetto della cabina. Immagine ricorrente in molti film d’azione, ma che nella realtà è improbabile, e qualora riuscisse si accederebbe al vano ascensore, ambiente isolato e buio e pieno di pericoli per l’incolumità delle persone.

In sostanza in caso di blocco la cabina rimane l’unico luogo sicuro in cui attendere l’intervento degli addetti al servizio di emergenza chiamati con il telesoccorso.

 

Adeguare l’ascensore con il telesoccorso

Come abbiamo visto il telesoccorso è un sistema di sicurezza affidabile cui fare ricorso in caso di blocco dell’ascensore. Abbiamo detto che la Legge obbliga l’installazione del telesoccorso sui nuovi impianti realizzati dal 1999, ma la sua importanza è tale che anche gli impianti realizzati antecedentemente ne siano dotati.

Non tutti gli ascensori attualmente in funzione ne sono dotati, ma essendo un Requisito Essenziale di Sicurezza, come disposto dalla Legge, è opportuno adeguare gli impianti che ne siano sprovvisti del telesoccorso.

L’adeguamento è semplice, grazie all’installazione di kit gsm ascensore che mettono in contatto direttamente le persone rinchiuse in cabina con la centrale d’emergenza.

Se il vostro ascensore è sprovvisto di telesoccorso, il nostro ufficio tecnico vi comunicherà tutte le informazioni e saremo disponibili a installarlo quanto prima per adeguare il sistema di sicurezza del vostro ascensore.