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Agevolazioni legge104 per ascensori

La legge 104/92 è stata promulgata con l’intento di abbattere le barriere sociali e psicologiche che contribuiscono a emarginare le persone affette da disabilità e di aiutare in modo sostanziale le persone a loro vicine.

Per ovviare a questa situazione di disagio, la Legge 104/92 prevede diverse agevolazioni e incentivi che mirano a facilitare quanto possibile l’integrazione delle persone affette da disabilità nel tessuto sociale.

Per rientrare nei parametri della Legge 104 e quindi usufruire dei benefici offerti, il percorso è simile a quello per il riconoscimento dell’invalidità, e la stessa commissione valutatrice ne dispone l’integrazione.

Pur essendo il percorso simile, ci sono differenze sostanziali tra il riconoscimento dell’invalidità e l’inserimento nella Legge 104. L’invalidità riguarda il riconoscimento delle difficoltà nel compiere azioni quotidiane per effetto di limitazioni fisiche, mentre il riconoscimento dello stato di disabilità pone l’accento sulle ripercussioni sociali e il conseguente grado di emarginazione dovuto alla situazione psico-fisica.

Le agevolazioni previste sono varie e contemplano diversi aspetti della vita quotidiana di chi è affetto da handicap.

In breve, ci sono agevolazioni per le cure mediche e della persona, per l’acquisto di autovetture e per l’abbattimento delle barriere architettoniche al fine di rendere più agevole l’accesso alla propria abitazione o ad altri edifici.

 

Le barriere architettoniche presenti negli edifici

Il disagio maggiore delle persone affette da difficoltà motorie è costituito dalle barriere architettoniche presenti negli edifici. Queste sono costituite in massima parte dai gradini, che sono posti in certi edifici già all’ingresso, per l’accesso ai diversi piani dello stabile. Tuttora ci sono molti edifici che non hanno un ascensore per raggiungere i diversi piani o un ascensore con porte di dimensioni tali che non consentono un agevole accesso per chi è costretto su una sedia a rotelle. Vi sono quindi diversi ostacoli che possono essere superati con soluzioni adeguate, così da permettere un accesso agevole dell’edificio anche a chi ha evidenti difficoltà-.

 

Montascale

I montascale, o servoscala, sono costituiti da piattaforme azionate da impianti meccanici applicati alla parete della scalinata e consentono di superare piccole e medie rampe di scale.

Ci sono diversi tipi di montascale, per esempio a piattaforma o a poltroncina, e trovano la loro sistemazione per superare gradini d’ingresso all’edificio o le rampe interne di un’abitazione monofamiliare.

 

Ascensori oleodinamici interni

Sono ascensori con una velocità ridotta rispetto agli ascensori tradizionali e non richiedono grossi lavori per adattare l’ascensore all’ambiente. Sono particolarmente indicati per piccole unità abitative o villette, con pochi piani da superare. Sono soluzioni altamente personalizzabili, sia nella scelta degli interni sia nel funzionamento.

 

Ascensori per esterni

Gli ascensori per esterni sono la soluzione ideale quando, volendo installare un ascensore in un edificio esistente, lo spazio comune interno non è sufficiente a ospitare l’impianto. Si possono scegliere tra soluzioni con pareti tradizionali o in vetro, rendendo così l’ascensore esterno panoramico.

 

Ascensori tradizionali

Gli ascensori sono il mezzo ideale per superare le barriere poste nel raggiungere i piani superiori di un edificio. I classici ascensori funzionano con corrente elettrica e hanno bisogno di una fossa in cui installare gli apparati di sicurezza. Molti ascensori in funzione hanno un locale sovrastante il vano dell’ascensore in cui sono alloggiati i motori e le pulegge per l’azionamento delle funi, mentre alcune recenti soluzioni consentono di alloggiare queste parti direttamente dentro il vano ascensore, rendendo più semplice l’installazione.

 

Agevolazioni per l’installazione di ascensori e montascale

IVA ridotta

Per ottenere la riduzione dell’aliquota IVA al 4% non è necessario presentare la documentazione relativa alla Legge 104. Montascale e ascensori sono di per sé impianti atti a superare le barriere architettoniche. L’unico requisito necessario è la conformità dell’impianto a quanto disposto dal DM 236/89 per ascensori e servoscale. Nei punti 8.1.12 e 8.1.13 del citato Decreto, sono, infatti, specificate dimensioni e caratteristiche costruttive e di sicurezza che permettono di ottenere la riduzione dell’IVA in fattura.

 

Detrazioni fiscali

Con la legge di Bilancio 2020 è stata confermata la possibilità di detrarre dall’IRPEF il 50% della spesa inerente all’installazione d’impianti per abbattere le barriere architettoniche. Nella dichiarazione dei redditi dovranno essere allegate copia della fattura e dei bonifici di pagamento degli impianti realizzati. Questa detrazione consente, di fatto, di dimezzare il costo dell’impianto.

Inoltre, se la realizzazione dell’impianto è inserita nelle opere trainate previste dal D.L. Rilancio, c’è la possibilità di ottenere il Superbonus 110%, come disposto dalla Legge di Bilancio 2021.

 

Contributi per l’installazione di montascale

Le persone disabili possono inoltre accedere ai contributi concessi dalla Legge 13 del 19/01/89 “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati” per l’installazione di montascale e ascensori.

Il contributo erogato varia secondo l’entità della spesa sostenuta.

  • fino a 2582,28€ il contributo coprirà l’intero ammontare dei costi;
  • da 2528,28€ fino a 12911,42€ il 25% del costo eccedente i 2528,28
  • da 12911,42€ a 51645, 69€ il 5% della spesa eccedente i 12911,42 euro

Per esempio un’installazione che comporti un importo di 40000€ avrà un contributo di 6518, 99€ così composto:

2582,28€+ 2582,28€+1354,53€

Per ottenere i contributi, la domanda dovrà essere presentata in carta bollata entro l’1 marzo di ogni anno al sindaco del comune in cui è situato l’immobile.

Alla domanda andranno allegati:

  • una descrizione delle opere con l’importo previsto
  • un certificato medico attestante la disabilità
  • un’autocertificazione nella quale si descrivono gli impedimenti architettonici dell’immobile e che le opere per le quali si richiede il contributo non siano eseguite o in fase di realizzazione. L’immobile dovrà essere inoltre la dimora stabile del richiedente. Non è possibile richiedere il contributo per le seconde case.

Dopo aver presentato la richiesta del contributo, potranno essere eseguite le opere descritte nella richiesta, e il richiedente dovrà comunicare il termine dei lavori presentando nel frattempo le fatture relative. Solo a questo punto saranno erogati i contributi richiesti. Nel caso vi siano insufficienti fondi per l’erogazione del contributo, questo sarà erogato negli anni successivi, a condizione che il richiedente nel frattempo non abbia cambiato domicilio.