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Elevator in luxury villa

Cosa sono i miniascensori per interni

L’ascensore, per la sua funzione, è un valido aiuto per il superamento delle barriere architettoniche. Quando si pensa a un ascensore, si associa il suo impianto a edifici residenziali con più piani. Pensare a un ascensore installato in una casa monofamiliare, è ritenuto un lusso.

Invece, per la sua caratteristica di superare le barriere architettoniche, in molti casi è una necessità dovuta all’esigenza di chi vi abita di spostarsi in piena autonomia tra i vari piani della casa. Ciò avviene quando vi abitano persone anziane, che faticano a fare le scale o persone con disabilità. Senza contare che l’installazione di un miniascensore aumenta il valore dell’immobile.

 

Che cos’è un miniascensore

Il miniascensore, di fatto, è una piattaforma elevatrice che si muove in un vano corsa separato dall’ambiente, ricavato con pareti vetrate o in cartongesso. Può essere installato sia all’interno sia all’esterno dell’edificio e la sua installazione è relativamente semplice e rapida.

Sono impianti concepiti per il superamento di un numero limitato di livelli da parte di persone con difficoltà motorie, quindi con una portata limitata rispetto agli ascensori tradizionali.

Mantiene le stesse funzionalità di un ascensore condominiale, pur con diverse specifiche. Un mini-ascensore ha una velocità di salita ridotta a 0,15 metri al secondo rispetto alla media di 0,6 degli ascensori comuni. Le dimensioni sono ridotte e non richiede un locale macchine, ma solo una fossa poco profonda in cui alloggiare gli organi di sollevamento. La cabina, inoltre, non è gravata dal peso del gruppo di trazione.

Per il suo funzionamento richiede un’alimentazione con corrente a 220 V, quindi non richiede un impianto dedicato. Peraltro mantenendo un consumo energetico relativamente basso non è necessario nemmeno richiedere un aumento di potenza dell’impianto elettrico. L’unica accortezza da adottare per l’alimentazione è dedicare una linea esclusiva per l’impianto.

Infine la normativa tecnica che regola la realizzazione e l’installazione dei mini ascensori è la Direttiva Macchine, mentre per gli ascensori tradizionali sono regolati dalla Direttiva Ascensori.

 

Caratteristiche e sicurezza del miniascensore

La scelta del miniascensore deve tenere conto delle esigenze delle persone che lo useranno oltre che dal tipo di residenza in cui saranno installati. Una delle caratteristiche salienti dei miniascensori è data dalla capacità di adeguarsi agli spazi disponibili. Quando non vi sono spazi sufficienti all’interno, si può prevedere una realizzazione esterna, con un vano in muratura.

E’ possibile personalizzare il miniascensore in ogni suo componente, come inserire uno specchio nella cabina, luci a led, scegliere il tipo di apertura e di pulsantiera, o la possibilità di aggiungere una seduta fissa in cabina.

Tutti i miniascensori hanno un dispositivo di sicurezza che, in caso di blackout, consente il ritorno al piano evitando così agli occupanti di rimanere bloccati in cabina. Sempre in caso di blackout si accende la luce di emergenza che permette la visibilità della pulsantiera nella quale è presente un pulsante di allarme per segnalare un blocco dell’impianto, collegato alla centrale di assistenza.

Inoltre i miniascensori hanno un avvisatore acustico che segnala il sovraccarico della cabina.

 

Permessi per l’installazione di un miniascensore

Per installare un miniascensore all’interno della propria casa, se questo serve per abbattere le barriere architettoniche, non servono particolari permessi, ma rientra nelle opere di edilizia libera come riportato nel DM 2 marzo 2018.

Se non è possibile installare il miniascensore all’interno e si deve procedere con un’installazione esterna alterando la sagoma dell’edificio o se l’installazione incide sulla struttura della casa, allora occorre presentare la Comunicazione Inizio Lavori Asseverata (CILA), redatta da un tecnico abilitato che allega anche i disegni di progetto.

Quando il miniascensore è finito, l’azienda installatrice rilascia la dichiarazione di conformità dell’impianto. Da questo momento ci sono 10 giorni di tempo per richiedere al proprio comune la licenza di esercizio.

Nella richiesta dovranno essere inseriti il nome dell’azienda che ne curerà la manutenzione periodica.

L’ufficio comunale preposto, dopo aver ricevuto la richiesta, rilascia al proprietario il numero di matricola dell’impianto.

Per quanto riguarda la manutenzione, il miniascensore, come gli ascensori normali, è soggetto a periodici controlli manutentivi da eseguirsi con cadenza semestrale. Ogni due anni sarà svolta una verifica periodica dell’impianto eseguita da un tecnico di un organismo notificato o altro ente abilitato insieme al manutentore per verificare il corretto funzionamento dell’impianto. L’esito della visita, incluso il riscontro di varie anomalie riscontrate, va riportato sul libretto dell’impianto che dovrà essere conservato dal proprietario dell’immobile.

 

Agevolazioni per l’installazione di un miniascensore

Essendo impianti che permettono di superare le barriere architettoniche, l’installazione di un miniascensore domestico è soggetta ad agevolazioni fiscali.

La prima riguarda l’IVA agevolata al 4% sulla fattura dell’importo dei lavori, inoltre è possibile richiedere fino al 30 giugno 2022 il Superbonus 110% se l’installazione avviene come opera trainata a interventi di riqualificazione energetica dell’edificio. Il superbonus spetta anche a persone con un’età maggiore di 65 anni.

Inoltre è possibile accedere al bonus fiscale del 50% fino a un importo massimo di 96 mila euro, da portare in detrazione nei successivi 10 anni.

Come abbiamo visto, un miniascensore è una scelta ottimale quando ci sono evidenti difficoltà a raggiungere i piani superiori o inferiori dell’abitazione, dai costi di funzionamento contenuti e offre il pregio di una rivalutazione del valore dell’immobile in cui sono installati.