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Manutenzione ascensori edifici storici

Manutenzione degli ascensori in edifici storici

L’installazione di un ascensore o di un eventuale montacarichi in un edificio d’epoca a primo acchito può sembrare un’impresa titanica, ma con le giuste accortezze è possibile fornire un accesso agevolato a tutti i piani senza compromettere l’estetica o la struttura dell’immobile.

Ora vi starete chiedendo come sia possibile realizzare un impianto moderno e funzionale in un contesto antico, spesso vincolato. Ebbene, la soluzione risiede nell’integrazione armonica tra tecnologia e architettura.

È indispensabile scegliere un modello di ascensore che per dimensioni e caratteristiche estetiche si inserisca elegantemente nello stabile. Deve trattarsi di un impianto dal ridotto ingombro, realizzato su misura, con materiali e finiture in linea con il resto dell’edificio. Anche la disposizione e il vano corsa devono essere studiati per creare il minimo impatto visivo, senza alterare gli ambienti attraversati. La cabina dovrà avere una porta con le stesse caratteristiche di quelle già presenti ai vari piani, e magari rivestita con gli stessi materiali.

Per quanto riguarda la manutenzione, è essenziale affidarsi a ditte specializzate che utilizzino solamente ricambi originali e tecnici esperti in impianti in contesti storici. Interventi invasivi o poco accurati rischiano di danneggiare pareti delicate e preziosi pavimenti. Manutenere con regolarità l’impianto ne assicura il perfetto funzionamento e previene guasti e inconvenienti.

Vedrete che con un po’ di attenzione è possibile dotare gli edifici d’epoca di ascensori moderni e funzionali che agevolino l’accessibilità, senza comprometterne il valore estetico e storico. Affidandosi a professionisti del settore, l’installazione e la manutenzione di questi impianti si potrà svolgere nel pieno rispetto dell’immobile.

Installazione e manutenzione ascensori in edifici storici

L’installazione e la manutenzione di ascensori negli edifici storici è un argomento che meriterebbe maggiore attenzione. Spesso gli edifici storici presentano vincoli architettonici che rendono difficile l’inserimento di ascensori, eppure questi sono fondamentali per garantire l’accessibilità a tutti.

Come fare quindi per conciliare le esigenze di conservazione con quelle di fruibilità? Prima di tutto è sempre bene ricordare che per legge tutti gli edifici, compresi quelli storici, devono essere accessibili. Dunque l’obbligo di installare un ascensore, laddove possibile, o soluzioni alternative (servoscala, piattaforme elevatrici) sussiste anche per i palazzi vincolati.

Certo, bisognerà optare per soluzioni tecniche che impattino il meno possibile sull’aspetto storico-artistico. Ad esempio, la cabina dovrà avere dimensioni minime, le porte dovranno essere a scomparsa, i vani corsa ricavati in spazi secondari. Anche per quanto riguarda la manutenzione, la normativa prevede regole precise.

Gli ascensori vanno ispezionati due volte l’anno da tecnici specializzati, i quali verificano il corretto funzionamento di tutti i dispositivi di sicurezza. Ogni 20 anni poi c’è la revisione generale dell’impianto. Ma attenzione: per gli ascensori degli edifici storici spesso servono competenze specifiche, data la particolarità degli apparati. È importante affidarsi a tecnici con esperienza in ambito conservativo.

In conclusione, l’accessibilità degli edifici storici è un diritto che va garantito a tutti. Certo, quando un ascensore è a norma in un palazzo vincolato non è sempre facile dirlo: bisogna valutare caso per caso, con attenzione ed equilibrio.

L’auspicio è che si trovino sempre soluzioni tecniche rispettose dell’originalità storico-artistica ma capaci di assicurare al tempo stesso la piena fruibilità, perché il patrimonio culturale è di tutti.

Ripartizione delle spese

Il tema della ripartizione delle spese di manutenzione di un ascensore in un edificio storico è quanto mai attuale e meritevole di approfondimento.

Come appare è ormai ben chiaro dai precendenti paragrafi, l’installazione di un impianto di risalita in un immobile vincolato richiede soluzioni su misura e tecnici specializzati, il che comporta costi più elevati rispetto a un edificio moderno. Ma come vanno suddivise queste spese tra i condomini?

La prima cosa da fare è distinguere tra manutenzione ordinaria e straordinaria. La prima, che comprende controlli periodici, pulizia e piccole riparazioni, è a carico di tutti i condomini in base alle quote millesimali.

La seconda, quella straordinaria che concerne interventi strutturali sull’impianto, segue invece il criterio della tabella millesimale specifica allegata al regolamento condominiale.

Attenzione però: la periodicità della manutenzione per un ascensore storico deve essere più ravvicinata, ad esempio con controlli trimestrali anziché semestrali. Senza contare che, il costo orario della manodopera specializzata putroppo ahinoi è notevolmente superiore. Tutti elementi che fanno lievitare le spese a carico dei condòmini.

Purtroppo, per quanto riguarda gli ascensori negli edifici d’epoca vincolati, riuscire a quantificare in maniera certa, quanto costa la manutenzione non è un impresa facile, dipende da numerosi fattori, tra cui la tipologia di impianto, i materiali utilizzati, la location, la necessità di tecnici specializzati.

Il consiglio è di contemplare nel regolamento condominiale una tabella ad hoc per ripartire correttamente gli oneri, tutelando sia l’integrità dell’impianto che le tasche dei condòmini.

Ascensori efficienti e sicuri, senza inutili salassi: un sogno possibile anche nei palazzi storici!

Manutenzione ordinaria e straordinaria

Quando si parla di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’ascensore in un edificio storico, il tema assume contorni particolari. Innanzitutto va detto che la conservazione di un impianto che ospita un ascensore, in un immobile d’epoca richiede attenzioni costanti e programmate con cura. Non basta affidarsi al caso o intervenire solo quando si verifica un guasto.

La manutenzione ordinaria dell’ascensore, da effettuare con cadenza regolare, serve proprio a monitorarne lo stato ed evitare il deterioramento. Rientrano in questa categoria il controllo periodico di cabina, porte, sistema elettrico e oleodinamico. Ma anche la pulizia del vano corsa, la lubrificazione di serrature e guide, la verifica delle funi.
Tante piccole attività continuative per mantenere l’efficienza e la sicurezza dell’impianto.

Discorso diverso per gli interventi di manutenzione straordinaria dell’ascensore, resi necessari dal naturale invecchiamento dei materiali o da eventi imprevisti.

Parliamo della sostituzione della centralina idraulica, del rifacimento delle guide di scorrimento, dell’ammodernamento dell’impianto elettrico. Lavori impegnativi e onerosi, ma fondamentali per garantire solidità e bellezza anche all’ascensore del nostro edificio storico.

A tal proposito, conservare un impianto di risalita d’epoca è un impegno costante, che richiede programmazione, competenza e sensibilità.

Bisogna affidarsi a tecnici specializzati che conoscano a fondo le particolarità costruttive di questi ascensori costruiti all’interno di edifici storici.

Senza dubbio anche i ricambi utilizzati dovranno essere compatibili con l’epoca di fabbricazione ed eventualmente personalizzati. Anche gli interventi sulle parti strutturali, come vano corsa e cabina, dovranno essere il meno invasivi possibile.

Insomma, solo curando tutti gli aspetti, da quelli tecnici a quelli estetici, si può tramandare intatto questo elemento, preziosa testimonianza del nostro patrimonio architettonico. Come dicevano gli antichi latini, “Curata facies non uxor amatur” (è la bellezza curata che l’uomo ama, non la moglie).